
Per anni la tecnologia ci ha regalato l’illusione di una vita più semplice. Ordinare una cena in pochi secondi, acquistare qualsiasi prodotto con un clic, lavorare da remoto, intrattenersi senza uscire di casa.
Eppure qualcosa sembra stare cambiando.
Sempre più persone, soprattutto tra Millennials e Gen Z, stanno scegliendo attività che richiedono più tempo, più impegno e persino maggiori complicazioni. Un fenomeno che potrebbe sembrare controintuitivo, ma che racconta molto del nostro rapporto con il tempo, il benessere e, in ultima analisi, con il denaro.
Quando la comodità non basta più
Negli ultimi vent’anni l’innovazione tecnologica ha dichiarato un obiettivo preciso: semplificare la nostra vita. Meno code, meno spostamenti, meno attese, meno sforzi.
Tuttavia, stando a un articolo del Corriere della Sera sta emergendo una tendenza chiamata friction maxxing, che consiste nell’accettare piccoli ostacoli nella vita quotidiana per rendere le esperienze più autentiche e significative. Sembra che sempre più persone preferiscano acquistare in negozio anziché online, partecipare a eventi dal vivo, frequentare corsi in presenza, consultare una cartina anziché seguire il navigatore o dedicarsi ad attività manuali che richiedono tempo e attenzione.
In altre parole, ciò che fino a ieri era considerato una perdita di tempo o un fastidio oggi viene percepito come più umano e fonte di autorealizzazione.
Il tempo è diventato il bene più prezioso
Per molto tempo il lusso è stato associato agli oggetti: una borsa, un’auto, un orologio.
Oggi il concetto si sta trasformando. Sempre più spesso si considera un vero privilegio avere tempo da dedicare a sé stessi, alle relazioni e alle esperienze.
Secondo il World Happiness Report, le relazioni sociali e il senso di comunità sono tra i fattori che incidono maggiormente sul benessere delle persone, spesso più del reddito stesso oltre una certa soglia economica.
In questo contesto, scegliere di svolgere attività offline non significa tanto rinunciare alla tecnologia, quanto, piuttosto, utilizzare il proprio tempo in modo più intenzionale.
L’economia delle relazioni
Uno degli aspetti più interessanti del friction maxxing è il suo impatto sui consumi.
Crescono attività che mettono al centro l’interazione umana: librerie indipendenti, corsi creativi, laboratori artigianali, club di lettura, mercati locali e spazi comunitari. Non si paga soltanto per un prodotto o un servizio, ma per l’esperienza di condividerlo con altre persone.
È un cambiamento interessante anche dal punto di vista finanziario: la spesa viene sempre meno associata all’accumulo di oggetti e sempre più alla ricerca di esperienze significative.
Spendere non per possedere ma per vivere
Questo fenomeno si inserisce in una trasformazione più ampia dei consumi.
Molti giovani dichiarano di preferire investire in viaggi, attività culturali, sport, formazione e socialità piuttosto che in beni materiali. Non perché gli oggetti abbiano perso valore, ma perché le esperienze generano ricordi, relazioni e senso di appartenenza che difficilmente possono essere sostituiti.
Da questo punto di vista, il nuovo lusso non è avere tutto subito. È avere il tempo e la libertà di scegliere come vivere.
Il paradosso della fatica scelta
C’è un elemento ancora più interessante.
Paghiamo per andare in palestra quando potremmo evitare la fatica. Facciamo trekking invece di prendere una funivia. Frequentiamo corsi di ceramica invece di acquistare un oggetto già pronto. Leggiamo libri cartacei quando esistono video riassuntivi di pochi minuti.
Molte delle attività considerate appaganti richiedono impegno, pazienza e presenza.
Il paradosso è che proprio quelle difficoltà che la tecnologia ha cercato di eliminare stanno tornando a essere percepite come un valore.
Cosa c’entra con l’educazione finanziaria?
Più di quanto sembri.
Gestire il denaro significa decidere quali aspetti della nostra vita vogliamo valorizzare. Significa capire se stiamo spendendo per abitudine o per scelta, se acquistiamo per una gratificazione immediata o per un beneficio duraturo. Significa prendersi il tempo necessario a definire i nostri obiettivi di vita e studiare il piano più corretto per raggiungerli. Significa essere pazienti e disciplinati per mantenere la rotta verso i risultati attesi, senza lasciarsi distrarre da soddisfazioni immediate ma sfuggevoli.
La diffusione di fenomeni come il friction maxxing suggerisce che molte persone stanno ridefinendo il concetto stesso di convenienza. Non sempre ciò che fa risparmiare tempo aumenta il nostro benessere.
Come sa ogni risparmiatore coscienzioso, che ha le idee chiare su dove vuole arrivare e su come arrivarci, sono la pazienza e la disciplina a darci le soddisfazioni più durature.
Una ricchezza che non si misura in clic
Paradossalmente, più ci viene offerto un mondo a portata di clic, più cresce il desiderio di ciò che richiede presenza, pazienza, attenzione e relazioni reali.
Così sorge il sospetto che, forse il nuovo lusso non sia tanto avere accesso a più cose e nel più breve tempo possibile, quanto poter scegliere di rallentare e impegnarci concretamente in attività che ci permettano di individuare e mettere a frutto i nostri talenti e che accrescano la nostra autostima grazie ai risultati raggiunti.
Per imparare a gestire le tue risorse in modo consapevole e a pianificare per raggiungere i tuoi obiettivi di vita, segui le attività in presenza e online del Museo del Risparmio, sfoglia il nostro blog e consulta le pubblicazioni disponibili su www.museodelrisparmio.it.
24 giugno 2026
tag: vivere offline
