Educazione Finanziaria, esigenze ed aspettative dei nuovi Italiani


 

 

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Il 24 gennaio si è svolto al Museo del Risparmio il convegno “Nuovi Italiani: esigenze conoscitive e integrazione“.

Aperto a Enti, Organizzazioni e Associazioni, l’evento si è focalizzato sulle conoscenze finanziarie e l’inclusione economica e lavorativa dei nuovi italiani.

Alla presenza di Monica Cerutti, assessora ai Diritti e all’Immigrazione della Regione Piemonte e di Marzia Sica, responsabile Politiche Sociali della Compagnia di San Paolo, il convegno si è aperto con la presentazione da parte di Giovanna Paladino (direttore e curatore del Museo del Risparmio) dei risultati della ricerca del Museo Risparmio e di Intesa Sanpaolo condotta da IPSOS “Educazione Finanziaria, esigenze ed aspettative dei nuovi Italiani”.
L’indagine, la prima su questi temi mai realizzata in Italia, ha coinvolto immigrati economici residenti in Italia da un periodo compreso tra i 3 e i 10 anni, per i quali la gestione responsabile del denaro e del risparmio è un aspetto cruciale per essere cittadini attivi.
Ne è risultato che il 30% degli immigrati intervistati conosce i principi base della finanza (contro il 37% degli italiani), rispondendo correttamente alle 5 domande volte a testare l’educazione finanziaria di base. Inoltre, il 49% dei migranti intervistati dichiara di riuscire a risparmiare, spinto da un “bisogno di tranquillità” e il 21% riesce a mettere via più del 20% del reddito. L’obiettivo principale (77%) è realizzare progetti in Italia, come acquistare una casa (40%), aprire un’attività in proprio (26%) o acquistare un’auto o una moto (22%). Solo il 2% dichiara invece di voler completare i suoi studi.
L’uso di prodotti e servizi finanziari è limitato alle carte e ai prestiti/mutui ed è più frequente in chi ha un livello di conoscenza finanziaria alto, mentre l’investimento finanziario non è rilevante neanche nella componente assicurativa e previdenziale.
Il risparmio, infine, alimenta le rimesse: il 61% del campione invia soldi nel paese d’origine almeno una volta ogni 6 mesi (65% uomini vs 55%donne).

Vedi slide con i dati della ricerca

 

L’inserimento lavorativo dei migranti è stato poi il fulcro dell’intervento di Alessandra Venturini, professoressa di Economia delle migrazioni presso l’Università degli Studi di Torino.

Per approfondimenti vedi la presentazione “Migranti e inserimento lavorativo”.

 

Sono stati quindi illustrati i risultati del progetto “Welcom-ED”, avviato dal Museo del Risparmio, con la collaborazione dell’Università di Torino, per rispondere alle esigenze di educazione finanziaria dei migranti.
L’iniziativa ha coinvolto, fra il 2017 e il 2018, 300 beneficiari finali, con il supporto di numerose associazioni locali operanti con i migranti e i Centri per l’Istruzione degli Adulti (CPIA) di Torino e provincia.
Il percorso, realizzati attraverso un approccio diretto e una metodologia partecipativa e interattiva (discussione guidata, esercitazioni e giochi di gruppo, condivisione di esperienze e di punti di vista) si è svolto in due momenti formativi erogati in italiano, ma con l’assistenza di mediatori culturali. I due moduli sono stati focalizzati rispettivamente sulla costruzione del budget familiare e sull’ABC degli investimenti.
La valutazione d’impatto del progetto, condotta dall’Università di Torino (Samuel Nocito e prof.ssa Alessandra Venturini) attraverso la somministrazione di questionari pre e post trattamento, ha confermato l’efficacia dell’attività proposta nel migliorare il livello di alfabetizzazione finanziaria dei partecipanti e l’elevato gradimento della stessa.

Vedi slide progetto Welcom-ED.

 

A fine mattinata uno specifico spazio è stato dedicato al dialogo e al confronto, attraverso una tavola rotonda che ha permesso ad alcuni esponenti delle associazioni e dei CPIA di portare la propria testimonianza relativa al percorso svolto in collaborazione con il Museo e alle attività organizzate autonomamente per favorire l’inclusione sociale e l’integrazione economica e lavorativa dei migranti.

Al termine Enrico Maria Barale, Oculus Digitale, ha presentato la mostra fotografica “Le rotte del risparmio”, composta di 9 immagini “catturate” durante le sessioni Welcom-ED effettuate al Museo. Da questa esperienza è nato poi un corso di fotografia dedicato ai migranti che si terrà al Museo nel corso dei mesi di febbraio e marzo. I risultati verranno esposti in un’apposita mostra fotografica sempre nei locali del Museo nei prossimi mesi.

 

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