Educazione Finanziaria e Sostenibilità


Qual è il rapporto fra Educazione Finanziaria e Sostenibilità?

L’educazione finanziaria, ponendosi l’obiettivo di insegnare a gestire il denaro in maniera corretta per raggiungere i propri obiettivi di spesa, permette di sviluppare la capacità di pianificazione nel medio-lungo termine, essenziale per favorire lo sviluppo di società realmente sostenibili.

Rinunciare a consumare interamente il nostro reddito oggi, significa metterci in condizione di raggiungere un traguardo di maggior valore domani. Ma è nell’acquisizione di questa prospettiva intertemporale che si incontra la maggiore difficoltà: diversi studi, infatti, hanno mostrato che la tendenza prevalente è di privilegiare il presente[1] a scapito del futuro.

Lo stesso tipo di distorsione si ritrova nelle scelte di utilizzo delle risorse naturali: una gestione sostenibile dovrebbe basarsi su una logica di lungo periodo e guardare anche alle necessità future. Gli indiani d’America sintetizzarono questo approccio nel cosiddetto “principio della settima generazione”: le comunità non potevano prendere nessuna decisione se non sapevano quali effetti questa avrebbe provocato sulla settima generazione successiva[2]. Nel mondo di oggi, accade invece troppo spesso che l’unico riferimento dei decisori politici sia il presente.

L’educazione finanziaria, suggerendo agli individui strategie per la gestione di una risorsa limitata come il denaro e abituandoli a ragionare in termini di scelte intertemporali, può fornire spunti utili a promuovere un approccio sostenibile ed efficiente all’uso di altre risorse scarse quali, ad esempio, quelle naturali.

Essa è inoltre stata indicata tra i fattori abilitanti al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs, Sustainable Development Goals)[3] contenuti nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Un buon livello di alfabetizzazione finanziaria permette infatti di costruire un mondo più sostenibile anche sotto il profilo sociale e ambientale, poiché – favorendo l’inclusione – aiuta a colmare le lacune e a mitigare le disuguaglianze[4].

Un ulteriore elemento in direzione dello sviluppo sostenibile è quello dell’educazione all’investimento socialmente responsabile, che privilegia le imprese che rispettano i valori ESG (Enviromental, social and governance): attenzione all’ambiente, ai lavoratori, ai clienti e alle comunità, per garantire la sostenibilità finanziaria nel lungo periodo. È così possibile coniugare gli obiettivi del risparmio privato con l’interesse e il benessere globali.

Non è marginale rilevare come – secondo le evidenze di oltre duemila studi empirici – esista una relazione positiva tra ESG e rendimento: nel lungo periodo, infatti, le società maggiormente sostenibili hanno risultati migliori[5].

 

Tra Educazione Finanziaria e Sostenibilità: il ruolo del Museo del Risparmio

Tutti questi aspetti ricorrono nell’attività del Museo del Risparmio, da sempre in prima linea nel sensibilizzare il proprio pubblico sui temi della sostenibilità. Le iniziative del Museo promuovono l’uso consapevole delle risorse, indirizzano verso un impiego produttivo del risparmio, sottolineano la dimensione temporale delle scelte e favoriscono l’inclusione dei gruppi più fragili.

Nel 2018 il Museo del Risparmio ha dato il via al progetto “S.A.V.E.” (Sostenibilità, Azione, Viaggio, Esperienza), un tour che a bordo del Discovery Truck – camion appositamente allestito con video e contenuti tecnologici – porta in giro per l’Italia[6] percorsi multimediali e laboratori didattici dedicati all’educazione economico-finanziaria e alla sostenibilità ambientale, e destinati alle scuole elementari, medie e superiori.

I laboratori didattici[7], in particolare, hanno l’intento di far adottare agli studenti dei comportamenti sostenibili e di far loro comprendere i principi base dell’economia circolare, coinvolgendoli attivamente nel recupero e riutilizzo di materiali (apparentemente) di scarto – a cui è possibile dare una seconda, una terza, una quarta vita, …

Con questo progetto, che collega le risorse economiche a quelle ambientali, il Museo del Risparmio esorta bambini e ragazzi a mantenere l’attenzione sul futuro, perché il futuro nasce dalle scelte compiute oggi.

 

Note:

[1] Tra gli altri: O’Donoghue, Ted, and Matthew Rabin (1999), “Doing It Now or Later”, American Economic review, 89 (1), 103-124; Thaler, Richard H. and Hersh M. Shefrin (1981), “An Economic Theory of Self-Control”, Journal of Political Economy, 89 (2), 392-406.; Zauberman, Gal (2003), “The Intertemporal Dynamics of Consumer Lock-in,” Journal of Consumer Research, 30 (3), 405–419.

[2] Great Law of Iroquois Confederacy, ca. 1150-ca.1400

[3] https://www.aics.gov.it/home-ita/settori/obiettivi-di-sviluppo-sostenibile-sdgs/

[4] Klapper, Leora, Mayada El-Zoghbi and Jake Hess (2016), “Achieving the Sustainable Development Goals, The Role of Financial Inclusion”, www.cgap.org

[5] Standard & Poor’s Financial Services

[6] http://www.savetour.it/. La prima edizione (2018-2019) ha toccato 22 città in 8 regioni, raggiungendo oltre 10.000 studenti di oltre 100 istituti scolastici; la seconda edizione (2019-2020) raggiungerà la Calabria e le isole maggiori.

[7] “Recuperino – Il riciclo a misura di bambino” per le scuole elementari e medie, e “Giramondo – Il risparmio a tutto tondo” per le scuole superiori.

 

Educazione Finanziaria e Sostenibilità

L’articolo EDUFIN: un contributo nuovo alla sostenibilità è comparso per la prima volta sulla rivista TuttoScuola di ottobre 2019.

 

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